A cosa serve essere primi su Google se non aumenti le vendite del tuo prodotto?

A cosa serve essere primi su Google se non aumenti le vendite del tuo prodotto?

Si parla sempre più spesso del successo online e si citano molti esempi di siti web che stanno facendo fortuna, con migliaia, a volte milioni di visitatori.

Ma il numero di visitatori o di follower si trasforma automaticamente in fatturato?

Purtroppo no, e lo sa bene Arii, una influencer di Instagram, con 2,6 milioni di follower, che insistendo sull’efficacia della popolarità online, ha lanciato la propria linea di abbigliamento, con un risultato sconvolgente: non è riuscita neanche a vendere 36 tshirt del primo lancio.

Questo non è un caso isolato, ma si moltiplicano le situazioni in cui le imprese spendono soldi per diventare popolari online e poi non riescono neanche a rientrare dei costi.

Ma perché i “guru online” devono vendere a così caro prezzo la propria fuffa “genera soldi facilmente”?

C’è chi afferma che per avere successo online (non ho mai capito cosa significa avere successo senza parlare di numeri, di incassi, di rapporto tra investimento e ritorno sull’investimento), serve un sito con un minimo di 300 articoli perché Google ti posizioni in prima pagina.

Sembra un po’ come dire che se tutti i giorni compri un gratta e vinci di sicuro diventerai ricco.

C’è ancora chi ci crede?

Questo processo è dimostrabile?

Meglio un sito web grande o focalizzato?

Non mi stancherò mai di ripeterlo: non basta pubblicare contenuti, non basta seguire le linee guida, che peraltro sono diverse in base all’esperto che te le propina, in base a ciò che deve venderti.

Ho tanta esperienza nel settore e dopo aver gestito qualche centinaio di clienti di piccole, medie e grandi dimensioni, posso affermare con certezza che una PMI Italiana non ha bisogno di 300 articoli per posizionarsi su Google, ma come primo approccio al posizionamento sono sufficienti dalle 3 alle 20 pagine per creare concrete opportunità di avere popolarità online.

Poi però tale popolarità deve essere convertita in vendite, attraverso siti ottimizzati alla conversione ed un Funnel efficace.

Questo dovrebbe essere il mantra delle attività geolocalizzate ad esempio, che ricevono ricerche online limitate, ma con un forte intento alla conversione rapida.

Vendere un sito di 300 pagine ad un’attività locale è come vendere un autobus ad una persona che abita in un paese di campagna con le strade strette; forse un’auto piccola e maneggevole sarebbe molto più appropriata.

Sebbene questa battuta potrebbe farti sorridere, ti assicuro che questo problema è più frequente di quanto pensi e spesso conosco imprenditori che arrivano da me con siti sovradimensionati, di sicuro inutili per aumentare le vendite della sua attività.

Come si sviluppa un’idea imprenditoriale

Qualche mese fa un giovane imprenditore nel settore degli strumenti chirurgici aveva avuto un’idea davvero geniale, ma nonostante gli avessero proposto siti mirabolanti, con grafiche straordinarie e contenuti così ben sviluppati da far invidia all’Enciclopedia Britannica, lui non si era fatto infinocchiare ed aveva deciso di parlare anche con me.

Questo giovane aveva una bella idea, un progetto di sviluppo web per un’attività solitamente gestita offline, ma non sapeva come svilupparla.

Aveva fatto bene i compiti, perché il modello di business era solido ed efficace, senza fronzoli, ma aveva bisogno di mettere a terra le sue idee, con un sito che gli permettesse non solo di ottenere visualizzazioni, ma che vendesse pure.

Sapeva fare bene i conti e mi fece “una proposta che non potevo rifiutare”, offrendomi il 30% di commissioni sul fatturato che avrei generato.

Performance o Fisso?

Credo che il mondo delle web agency abbia un modello di business sbagliato: perché un cliente deve pagare un costo fisso per ottenere un servizio web? 

Se un’agenzia web è assolutamente sicura dei risultati che può portare, dovrebbe lavorare con una commissione sulle performance, cioè sui risultati e non a costo fisso.

Tornando a noi, abbiamo concordato una modalità di lavoro ibrida, cioé un rimborso spese di base di 5.000 euro (tutto il budget a disposizione) ed una commissione sulle vendite.

In questo modo saremmo stati direttamente coinvolti nell’esito del progetto e saremmo stati spronati a lavorare con maggiore interesse.

La strategia

Non mi prendere per petulante, ma la regola di base è sempre la stessa: prima di accettare il lavoro, devo studiare il mercato, in modo da non promettere qualcosa di impossibile.

Ma il mio compito è soprattutto quello di calcolare il ritorno sull’investimento, che sia alto e rapido.

  • Landing page: Abbiamo optato per la creazione di una unica pagina di atterraggio, in un formato semplice ed ottimizzato al 100% per il posizionamento, con un design semplice ed intuitivo, immagini e testo ottimizzati ed un’unica azione (call to action) per generare il maggior numero di contatti possibili.
  • Traffico a pagamento: Abbiamo creato una campagna di traffico con due obiettivi, il primo era quello di portare traffico qualificato per cercare di convertire il traffico in potenziali clienti; il secondo era quello di inviare segnali di traffico a Google per poter avviare la campagna di link building.
  • Aumento della popolarità: con un budget limitato non puoi costruire dei collegamenti molto autorevoli, nonostante ne avessimo bisogno, quindi ci siamo ingegnati. Abbiamo analizzato la concorrenza, cercando collaborazioni con siti sottovalutati dai competitors, ma che secondo noi avevano una buona potenzialità. Con un costo molto limitato e qualche negoziazione, abbiamo creato una struttura di linking di qualità notevole, aumentando rapidamente la reputazione del sito.

Il risultato?

118 domini collegati al progetto sono un risultato di tutto rispetto per pochi mesi di lavoro, per generare un flusso costante di nuovi contatti, che si convertono più facilmente in clienti, grazie allo studio dell’intento di ricerca.

Cos’è l’intento di ricerca?

Facciamola semplice: è più facile vendere un tavolo in un ristorante alle ore 12.30 oppure alle ore 24.00? 

Chi ricerca un ristorante alle 12.30 lo fa per mangiare subito, chi ricerca alle 24.00 di sicuro lo fa per informarsi o per prenotare il giorno dopo.

Il progetto si è concluso con un meccanismo di automation, permettendo al nostro cliente di essere completamente autonomo nella gestione del sito, ma continuando da parte nostra a creare backlinks ogni giorno.

Nel tempo di progetti si sono moltiplicati, grazie al successo del primo, che ha dato il via ad un meccanismo virtuoso, che ha portato alla creazione di altri progetti.

Da giovane imprenditore ad imprenditore seriale sul web il passo è stato breve.

Ma quanto vale il posizionamento?

Il nostro cliente non è come Arii, l’influencer di Miami che non è stata in grado di vendere neanche una t-shirt delle prime 36 che ha lanciato, ed infatti ha messo a frutto la nostra consulenza generando dei profitti molto attraenti.

Ma quanto valgono 118 domini collegati ad una landing page?

Non voglio raccontarti favole, ecco perché preferisco mostrarti il pannello affiliato che riporta un profitto di 30.358,58€ in un anno con un investimento di solo 5000€!

30.358,58€ in un anno con un investimento di solo 5000€!

L’importanza dei numeri

Ogni volta che vedo un guru online che promette il successo, oppure garantisce di essere primo su Google, mi chiedo quanti imprenditori ci crederanno e si faranno fregare.

Non fraintendermi, non sono tutti fuffa guru, ci sono alcune persone serie in giro, ma sono moooooooooooooolto poche.

Vorrei vedere i numeri dei clienti per capire se ciò che viene promesso coincide con il risultato.

Come si misura il successo?

La parola successo significa semplicemente “esito favorevole”, senza specificare né i parametri, né la quantità o la qualità dei risultati ottenuti.

Guarda con attenzione questa immagine:

Questi sono numeri concreti, tra l’altro molto positivi, che dimostrano in modo chiaro, che 1 solo pagina di circa 1.000 parole, qualche immagine ed un pulsante di contatto, sono in grado di produrre 24.300 click e 30.358,58 euro di profitto.

Questi sono fatti, tutto il resto è solo fantasia.

Hai un sito web con poche visite, ma grande potenziale?

Contattaci e scopri come possiamo trasformare il tuo sito nel nostro prossimo caso di successo e rendere Te spudoratamente ricco.

DIVENTA ANCHE TU UN CASO DI SUCCESSO!

Diego Torres

Ciao! Mi chiamo Diego Fernando Torres, se sei arrivato qui è perché vuoi conoscere la persona dietro a questa Web Agency. Pubblico sul mio sito personale strategie per monetizzare siti web a livello professionale.

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